ROULETTE'S LOGICAL FORUM

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LA CONTRO...PIENO

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view post Posted on 14/6/2008, 23:57 Quote
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Salve Etabeta, ho fatto alcune prove con diversi gruppi di numeri partendo dalle dozzine, ho dato un valore
numerico su ogni dozzina 1-12=1 13-24=2 25-36=3 media numerica su un ciclo di tre estrazioni 3-2-1 = 6
La genialata di tale semplice giochino consisteva di avvicinarmi alla somma sei considerando le ultime tre estrazioni,
n 1 2 10
d 1 1 1 =3
Per avvicinarmi alla media del sei gioco la dozzina 2 o 3 escludendo la 1 che mi porterebbe a formare la stessa
figura 1 1 1 =3
Le combinazioni che si possono fare sono molteplici considerando pieni o sestine su svariati gruppi di numeri , 12 6 o 36.
La domanda che vi pongo alla fine della fiera conviene effetuare prove su tali strategie , ho conviene come sempre cambiare strada???
Saluti Gio

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view post Posted on 15/6/2008, 14:14 Quote
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Ho capito

ho preso alcuni dati dalla tua tabella della sestina, per la precisione i ritardi

li ho messi in un altro modo, dateci un occhiata


ciaoooooooooooooooo


eta


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view post Posted on 15/6/2008, 23:03 Quote
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Ciao Etabeta, l' esempio nel foglio 3 che ho inviato non è esatto pardon, in questo esenpio si tratta di giocare invertendo i termini che ho fatto nel primo esempio, se in una situazione di gioco si presentano 3 dozzine che fanno parte dello stesso gruppo da 25 a 36 , esempio .....
num 31 num 28 num 36
doz 3 doz 3 doz 3 considerando queste 3 cifre avro somma 9 , per allontanarmi dalla media del sei gioco la dozzina 3 25 - 36 doz 3 che sommata con le ultime due dozzine dara sempre somma nove,
altrimementi se avre voluto avvicinarmi alla media del sei avrei giocato entrambi le dozzine 1 e 2 ,
3+3 +2 =8 3+3+1=7 giocando la 1 o la seconda dozzina ci avviciniamo alla media del sei.
Appena avro un po di tempo vi faro un tabella con esempi piu chiari.
Saluti Gio
 
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view post Posted on 17/6/2008, 15:08 Quote
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CITAZIONE (SUPER GI0 @ 14/6/2008, 00:21)
Ingegnere le pongo una domanda che non riguarda le stelle, ma la roulette...
Un metodo basato sulla media numerica di dozzine, numeri pieni, sestine ecc..
Corrisponde ad una ennesima perdita di tempo?
Equivale come sempre ad un gioco casuale?
Saluti Gio

Caro Super Gio,
"Corrisponde ad una ennesima perdita di tempo?" L'ennesima perdita di tempo è confermata, oltretutto aggiunta a quella della perdita di danaro. Pur sgradevole, la verità è questa! Le sfide impossibili però, favoriscono proprio coloro consci e gestori di quest'inferiorità.

Per l'altra domanda: "Equivale come sempre ad un gioco casuale?", occorre invece qualche distinguo. Di fronte ad una casualità di natura fisica, quale quella della roulette, la statistica potrebbe evidenziare scompensi, la cui matrice magari non sia combinatoria. Ovviamente la statistica più promettente, evidenzierebbe la ridondanza di un pieno, suffragata dalla concomitante prevalenza di tutto il suo settore. In questo caso le "distanze" (già intelligentemente evocate) si troverebbero costantemente fuori media

Diverso è il caso delle roulette random, dove potrebbe essere favorita la statistica, soprattutto in funzione compensativa.

In tutti i casi: il gioco casuale è sempre sconsigliabile perchè sregolato. Finirci... sgretolato gli somiglia molto!

L'energia oscura è l'inspiegabile avvio dell'espansione dell'universo. Essa è la forza, tuttora propulsiva, che allontana i corpi celesti tra di loro. Viene solo parzialmente antagonizzata dalla gravitazione, con la consegueza d'esser riuscita ad aggregare le galassie. Questa gravitazione (antagonista della repulsiva "oscura") comprende i collassi gravitazionali di alcune stelle che implodono dopo aver esaurito i loro combustibili nucleari, trovando un incredibile equilibrio nel "buco nero". Piccolo e insignificante "neo" del tutto, posto "sull'orizzonte degli eventi": gigantesco, ma ininfluente per l'insieme. Anche se riesce a non far scappare, oltre alla luce come giustamente dici, anche il tempo! (Che forse verrà)

Ciao,

i

game_2

 
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view post Posted on 20/6/2008, 21:44 Quote
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Grazie Ingegnere per le sue risposte,
ho testato con excel questo giochino , nulla il vuoto assoluto ....
La ringrazio per il suo tempo e la sua cortesia ,
saluti Gio
 
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orgosol
view post Posted on 23/6/2008, 08:03 Quote





Se un sistema fa acqua.......hai trovato una miniera.......basta giocarlo al contrario ! no?
 
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view post Posted on 23/6/2008, 18:26 Quote
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magari, troppo facile, perdi anche al contrario indovina perchè?

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view post Posted on 23/6/2008, 18:43 Quote
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Alla roulette esistono due contrari: quello del prima e quello del dopo. Non è possibile scegliere: quello del prima non sai quale sia, mentre quello del dopo non vale un fico secco!

game_2

 
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view post Posted on 23/6/2008, 22:36 Quote
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CITAZIONE (orgosol @ 23/6/2008, 09:03)
Se un sistema fa acqua.......hai trovato una miniera.......basta giocarlo al contrario ! no?

Be... in effetti ho provato ha giocarlo al contrario, ho perso parecchie ore per rendermi conto che i risultati non cambiano, mi raccomando amico Orgosol,
non devi dirlo a nessuno :shifty:
Ciao ciao
 
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view post Posted on 24/6/2008, 06:21 Quote
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Super Gio prega di non spargere la voce senza alcun bisogno. Questo famigerato segreto è destinato a perpetuarsi... per cause naturali!

Nessun giocatore vuole documentare la ragione per la quale perda. Se la riconoscesse, se la nasconderebbe. Avviene persino nei sistemisti più accalorati. Chi se l'accertasse, inizierebbe a ridurre il volume e ad avvicinare il pieno...prima di smettere. Naturalmente ne vedo pochissimi, il mio insuccesso lo dimostra.

Mi sono fidato di un casinò on line perchè il bonus proposto (raddoppio) vincolava la somma del capitale, così costituito, a rimanere indisponibile fino al raggiungimento di un volume pari a 37 volte il suo importo. Ho rifiutato il bonus: i miei li voglio liberi. Però, si sono fatti apprezzare.

Il casinò non può che essere onesto: sa bene che, a quel limite, la media mi dia "esaurito". Lo psichiatra, invece, molto prima!

Eppure non lo sono....

i

game_2

 
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view post Posted on 25/6/2008, 11:38 Quote
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L'autocritica non fa parte del bagaglio cognitivo del giocatore e nemmeno di colui che sogna ad occhi aperti!

SOno parecchi anni che esistono i forum, tutti ci girano, spesso con la speranza di trovare IL SISTEMA facile e con impiego di pochi pezzi che possa semplificare la vita oltre al lavoro che già ci rende simili a bestie.

REPETITAT IUVANT

NON ESISTE UN SISTEMA FACILE

ANCORA MENO NE ESISTE UNO CON IL QUALE OPERARE CON UNA MANCIATA DI PEZZI.

NONIMPORTA IL TIPO DI CHANCE CHE SCEGLIERETE E NEMMENO IL SISTEMA O MANOVRA CHE VORRETE USARE.

SE NON SI È IN GRADO DI DIVIDERE IL GIOCO IN PARTITE FISSE O ATTACCHI SINGOLI E CONTROLLARE PERCHÈ SI VINCE O SI PERDA SI CONTINUERÀ ALLEGRAMENTE A PERDERE SOLDI !!!!

Il professionista sà perchè ha perso, spesso sà anche che i prossimi giorni non porteranno niente di buono e starà in campana giocando per i minimi. Dopo i periodi di vincita ci sono momenti o periodi di perdita fa parte del caso!

BISOGNA SELEZIONARE LE PUNTATE O PARTITE VARIANDO IL VALORE DEL GETTONE

LE STATISTICHE SONO UNO DEI POCHI STRUMENTI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE PER CONTROLLARE IL FLUSSO DI CASSA.

IMPARIAMO AD USARLE.

ciao

eta



 
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view post Posted on 25/6/2008, 23:02 Quote
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Carissimi Etabeta ed Ingegnere,
vi pongo una domanda, sicuramente la vostra esperienza nell'argomento è sicuramente superiore alla mia,
non sono un giocatore, mi diletto in studi sulla roulette quando non ho nulla da fare,
ultimamente ho letto argomenti che riguardano il gioco fittizio.
Attendere una situazione di scarto che dia un vantaggio al giocatore,
ne vale veramente la pena?
Saluti Gio
 
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view post Posted on 26/6/2008, 13:09 Quote
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Caro Super Gio,
siccome vedo che t'appassiona l'astrofisica, la quale non muove passo senza lo spaziotempo, ti propongo un mio vecchio articolo richiestomi da Sasso61. E' un po' complicato afferrarne i concetti, tant'è che non muterà il destino di alcuno. Condensandone però il succo, appare che lo spaziotempo del giocatore sia uguale a quello dell'universo. La sola differenza è che al posto della t di tempo, quello dei giocatori si chiama n di numero, dei colpi giocati per l'evento atteso:


IL GIOCO FITTIZIO


La sistemistica le ha davvero tentate tutte. Cercando di spuntarla, ha perfino proposto di far finta di giocare. Vediamo come sia riuscita ad inserire una manovra del tutto antitetica e come sia riuscita a motivarla.

L’inserimento di una manovra economica solo virtuale, determina unicamente una pausa od una attesa nell’intervento della scommessa vera e propria. La motivazione, qualunque essa sia, non altera in alcun modo il grado d’incertezza degli eventi futuri. Al di là di questo, la matematica indica invece che, positivamente, qualcosa è accaduto.

L’analisi matematica del percorso probabilistico del giocatore, registra un beneficio all’atto della sospensione dell’attività.

Il giocatore d’azzardo, soprattutto di roulette, sistemista o istintivo che sia, attiva arbitrarietà e comportamenti di antitesi che finiscono per costituire una sommatoria di atti, tutti funzionali a ridursi il capitale attraverso l’incerta ipotesi di aumentarlo. Astraendoci dalle antitesi, che meritano un capitolo a parte, soffermiamoci sulle arbitrarietà.

Il sistemista, che pretende di sfidare, conti alla mano, il facoltoso ed avvantaggiato avversario, adotta spesso un arbitrio sul “fattore tempo”. Il fattore tempo è l’elemento che riesce, anche in matematica, a configurare l’inizio e la fine: la vita e la morte! Nella fisica è rappresentato da “t” e nella probabilistica è rappresentato da “n”. Sembrerebbero due tempi diversi, ma non lo sono.

Sono identici poiché, ambedue, sono solo gli avanzamenti prodotti dalle variabili intervenute. Senza variabili (fisiche per t e stocastiche per n) non esisterebbe neppure il serbatoio che le contiene. Ma una differenza c’è ed è quella, che uno solo dei due tempi può essere interrotto e questo è n, assolutamente personale e non mistificabile. L’altro: t non si ferma mai e ci tiene in vita, fino a quando non voglia indicarci, che di tempo non ce ne sia più. E’ il nostro personale sistema inerziale, il nostro serbatoio: senza di noi non esiste, perché noi siamo la sua variabile.

Due tempi diversi sono invece quelle stesse n che il giocatore utilizza per il numero dei colpi sul quale opera, tra: quelli visti e quelli giocati. L’abbiamo già detto: le n solo viste non contano, però se ipotizzate riducono (favorevolmente) la grandezza di quelle n che, invece, contano, rispetto a t. Brevemente: i colpi giocati saranno meno per le stesse unità di tempo considerate.

Inutile rifarsi ai fondamenti della probabilità, evocando l’indipendenza dei colpi. Rimaniamo nell’ipotesi che il gioco fittizio non sia una selezione (ma, invece, lo è): quale vantaggio apporterebbe cercare di simulare un perdita, quando questa operazione potrebbe, tristemente, averci indicato una vincita non incassata?

Come si comporta il suo operatore in questo caso? Certamente, con arbitrarietà, getterà via l’episodio positivo, ricercandone nuovamente altri, magari ancora migliori per l'attesa di ricompensazione! Ma intanto il tempo, sarà positivamente trascorso. Il vantaggio, come già segnalato, trae fondamento matematico dal fatto che l’orologio e il numero dei colpi non giocati, siano la stessa entità perché l’esistenza di una n che si numeri in assenza di rischio è immaginaria: non esiste. Q cuindiontare gli zeri è come scopare il mare: fa perdere solo tempo. Ma se questa attività, evita di far perdere del denaro, diventa migliore.



Tornando, solo un pochino alla matematica, vediamo, allora, che associando la t dell’orologio alla variabile n = 0, (che invece si pretenderebbe numerare per rischi immaginari) si sottraggono quote di insieme all’ipotesi erosiva. Il capitale risulterà ancora integro e salvo. Di fronte al rischio, la riflessione è sempre gradita e certificata dalla matematica.

I colpi non giocati: non esistono e la matematica ne prende atto, con n = 0. Con speranza matematica avversa, questo è un vantaggio. Il “vero” tempo del giocatore risulta allora solo il numero di colpi effettivamente giocati. La sua durata in vita (possibile solo nel discreto) è correlata a questo fattore che interagirà con le altre variabili, producendo (più o meno) solo sconfortanti indicazioni.

Tutti gli zeri, escluso quello fattoriale, configurano quindi una nullità, una inesistenza. Lo zero è il risultato dimostrativo di un’equazione: un numerico stato di equivalenza e quindi di quiete. Lo zero significa l’evento impossibile e, nell’ipotesi di un gioco continuo, conduce a zero la probabilità di conservare, anche una piccola parte, di qualunque grande capitale sottoposto ad una speranza matematica negativa (rovina del giocatore). Trovarsi, inizialmente, con n = zero, scongiura l’ipotesi di trovarsi invece alla sua fine (come evento incompatibile) con n = ? e il capitale, purtroppo, interamente travasato a chi di dovere.

In parole povere e comprensibili: meglio essere un inesistente con facoltà di apparire, che un'esistente che invece non lo possa, ormai, più! La conservazione delle opportunità, fosse anche una sola, è una risorsa, come quella concessaci con la vita: non per niente abbinata all’istinto di conservarla. Il giocatore, a volte, lo dimentica perdendoci anche quel prezioso istinto.

Dimostrare matematicamente il gioco fittizio, significa dimostrare l’assoluta bontà del non giocare, questa equazione può sembrare paradossale ma l’excursus logico matematico fornisce questa risultanza. Nel momento in cui s’inizi a giocare, il beneficio s’interrompe e le molteplici variabili iniziano una frenetica, “consumistica” danza, fino al nuovo stato quiete.

Concludo con l’auspicio che, i positivi stati di quiete, siano utilizzati con consapevolezza e non considerati “buoni” perché risultato efficace delle dinamiche seguite. Abbiamo visto che sono “buoni” per altro motivo, cavalcano solo la “bontà” del non giocare.

i43

game_2

 
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view post Posted on 26/6/2008, 15:41 Quote
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Il motivo per cui considero coinvolgente questo argomento, è perchè il momento in cui entrare in gioco è una delle variabili su cui il giocatore può intervenire.
Non saprei proprio aggiungere nulla alla spiegazione di Ingegnere, ma per un limite nelle mie capacità, non certo perchè non sia rimasto altro da approfondire. Discutendo da un'angolatura più materiale direi che, se osservare i colpi potrebbe essere utile a evitare di entrare in gioco durante una fase negativa, il problema diventa individuare questa fase. Non che sia impossibile, ma è tutt'altro che semplice; a questo proposito quoto Eta Beta che ha spiegato molto sull'importanza delle registrazioni e delle statistiche (comunque, se ho capito bene, Eta Beta gioca tutti i colpi, puntando i minimi se si trova in fase di rilevazione o perchè in un punto discendente della grafica dei colpi vinti e persi). Osservare il gioco significa anche vedersi scorrere sotto gli occhi eventuali vincite, semplicemente perchè l'avversità dell'alea vuole che quella a cui stiamo rinunciando avrebbe potuto essere la fase migliore del nostro gioco.
Su una cosa ho un'opinione incrollabile, e cioè: mettersi in attesa per individuare eventuali ritardi o record vari e giocare contro essi, può essere fonte di sicura rovina. Ci tengo a dirlo, ed è importante farlo presente soprattutto a chi si è accostato da poco al gioco, anche se so che in tanti si arrabbieranno... praticamente tutti quelli che giocano così :D. Naturalmente penso si capisca che in questa mia affermazione faccio differenza tra l'attesa, per esempio, di quindici rossi consecutivi, e l'osservazione della permanenza finalizzata all'individuazione di una tendenza o di un coefficiente di scarto. Questa differenza è la stessa che intercorre tra l'attesa dettata da un sistema fisso, e la catalogazione della permanenza ai fini dell'analisi da parte del giocatore.
Tra queste righe righe ci sono delle ovvietà, e me ne scuso, mi auguro comunque di essere stato utile :).

Ciò che riteniamo impossibile, non solo può inaspettatamente verificarsi, ma può anche manifestarsi più volte consecutivamente.
 
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view post Posted on 26/6/2008, 16:21 Quote
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Io gioco tutti i colpi!

esperienze personali mi hanno indotto ad abbandonare le giocate fittizie anche seguendo le teorie di Marigny.

Gioco da pochissimo tutti quei colpi dove secondo me non sono in vantaggio statisticamente e cambio il valore della fiches su quelle giocate che mi interessano.

Giocando tutti i colpi ho anche a disposizione due chance semplici ulteriori; i vinti e i persi.

Tra l'altro gli scarti migliori che ho trovato (quelli che ti fanno vincere quei pochi pezzi con ballottaggi ridottissimi) sono quelli sulle figure della permanenza grafica, quindi i colpi vinti e i colpi persi.

Ci sono giocatori che si giocano a casa dei sistemi giocando appunto fittizziamente e vanno al casinò quando la curva del sistema è in cantina.

Io non sò dirti con certezza matematica se i colpi fittizi sono da ritenere validi o meno, per evitare incertezze e stare dalla parte sicura gioco tutti i colpi cosi almeno non ho dubbi, se perdo una puntata che pensavo di vincere, almeno sono sicuro che è colpa mia.


ciaooooooooo

eta
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38 replies since 11/6/2008, 08:13
 
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